La Rivoluzione d'Ottobre e la costruzione del partito comunista in Italia*

di Fosco Giannini

*relazione tenuta venerdi 7 novembre 2014 alla “Casa Rossa” di Milano, in occasione della celebrazione della Rivoluzione d’Ottobre

Nell’affrontare il tema della Rivoluzione d’Ottobre, una prima questione da mettere a fuoco è la seguente: perché oggi, nel mondo occidentale-capitalistico, la Rivoluzione d’Ottobre è tanto attaccata, demonizzata, resa caricaturale e ridotta – non solo a destra, ma anche tra la sinistra moderata, socialdemocratica e “radical” – al rango di “colpo di stato”, di un “putsch” dagli “inevitabili” effetti degenerativi, dittatoriali ? Per rispondere a tale quesito possiamo riassumere e utilizzare l’analisi che faceva Freud sul tabù dell’incesto: tale tabù – affermava Freud – è tanto orrorifico, dissemina tanta paura quanto è forte la pulsione stessa all’incesto. E, da parte del capitale, tanto forte è la demonizzazione dell’Ottobre quanto è stata grande e tuttora è grande la paura della Rivoluzione. E’ “lo spettro comunista” che s’aggira e fa tremare, oggi come ieri, i padroni. Ed è interessante disvelare la tenaglia ideologica reazionaria con la quale la borghesia vorrebbe stringere la testa dell’Ottobre: da una parte si utilizza il più frusto e abusato dei “nuovismi”, secondo il quale dal 1917 ad oggi è passato così tanto tempo da rendere vetusti, obsoleti, sia Marx che Lenin e dunque l’intero l’Ottobre; d’altra parte, come premettevamo, si rimuove l’Ottobre per il terrore perenne che la Rivoluzione e la costruzione concreta del socialismo hanno suscitato nelle file dei borghesi e nel potere imperialista.

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Testimonianza da Odessa, sabato 5 luglio 2014

Di seguito vi linkiamo ai filmati proiettati alla Casa Rossa durante l'iniziativa di sabato scorso in cui Serghei Markhel, attivista del movimento antifascista ucraino Kulikovo pole di Odessa, ha raccontato la sua esperienza di testimone del rogo della Casa del sindacato di Odessa del 2 maggio scorso


E qui di seguito la foto del ministro degli Esteri Federica Mogherini che stringe la mano al primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyu durante il suo viaggio in Ucraina; il ministro ha spiegato:  "ho scelto Kiev come prima visita del semestre di presidenza italiana della Ue perché c'è bisogno di sostenere la strada europea e delle riforme che l'Ucraina ha intrapreso. La firma dell'accordo di associazione per Kiev è da una parte un punto di arrivo e dall'altra un inizio. "L'Italia, l'Unione Europea, tutta la Comunità internazionale devono fare in modo che "la transizione dell'Ucraina verso l'Ue sia una storia di successo", ha aggiunto.


In questo caso viene fatto di dire che o il ministro degli Esteri è male informata oppure, se così non fosse, e propendiamo per la seconda ipotesi, sta ponendo in atto, per il nostro governo, un'azione che definire 'riprovevole' è puro eufenismo. Fino a quando questo tipo di immagini potrà campeggiare sui nostri media senza destare scandalo? E ancora, non è che questo ci dica quanto sia grande il problema della disinformazione diffusa quotidianamente nel nostro paese?





Quale corso prenderà il socialismo mondiale del XXI secolo

di Liu Changchun, Primo Segretario dell’Ambasciata della R.P. Cinese in Italia

La Risoluzione del Terzo Plenum del XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese ha messo in luce la necessità di «approfondire in maniera completa le riforme» al fine di «migliorare e sviluppare il sistema socialista con caratteristiche cinesi» e, così facendo, ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sull’attualità del socialismo. A seguito degli eventi riguardanti l’esperienza dell’ex Unione Sovietica e le vicende legate all’attuale crisi finanziaria, ciò che maggiormente interessa è comprendere la natura dell’attuale stadio del socialismo mondiale e la sua linea di sviluppo. Questo è un importante problema a cui la comunità accademica dovrebbe, prima o poi, dare una risposta.

I cinque campi principali nei quali si manifestano le nuove idee socialiste [Leggi...]

Ucraina: la partita di ieri e quella di oggi


“The Match”, prodotto dalla Rekun Cinema (Russia) e diretto da Andrey Malyukov, è il film ispirato ad una storia vera accaduta nel 1942 in Ucraina dove fu giocata una partita di calcio tra una selezione locale chiamata “Start” (tutti ex-giocatori professionisti ucraini: 8 della Dynamo Kiev e 3 della Lokomotiv di Kiev) e una rappresentanza nazista composta da militari della contraerei, denominata “Flakelf”, in quella che viene definita “La Partita della Morte”.

Il film, con il montaggio del Premio Oscar italiano Gabriella Cristiani, unisce i temi della guerra con uno sguardo sulla Kiev prima e dopo i conflitti della Seconda Guerra Mondiale e il massacro degli ebrei di Babij Yar, con altri più leggeri come la storia d’amore tra il protagonista, il portiere Mykola Trusevych (nterpretato da Sergei Bezrukov) e Anna (Elizaveta Boyarskaya, già vista in “La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler”). I due innamorati, divisi allo scoppio della guerra, si ritrovano durante la “Partita della Morte” del 9 agosto 1942.


Per ovvie ragioni 'di bottega', e poiché il film tratta di una storia vera che ha una sua 'grandezza', la Casa Rossa si guarda bene dal narrarvi la trama dell'opera, la scoprirete, così come la sua atmosfera...

Questo non ci impedisce di darvene generosamente un saggio linkandovi al trailer...

Di seguito  la locandina e  una foto della partita del 1942:




 

Cina, BRICS ed economia mondiale: i video dell'iniziativa

http://www.youtube.com/watch?v=qcBSWEDfDfY
http://www.youtube.com/watch?v=xGaj2j3Ryvs
http://www.youtube.com/watch?v=XiVFxBKbRpU
http://www.youtube.com/watch?v=bB7Fprqp9Fw

Interventi di Nadia Schavecher (Casa Rossa), Diego Angelo Bertozzi (redazione di Marx21.it), Fulvio Bellini (analista politico della sezione “Laika” del PDCI), Alessandro Lucchini, responsabile economico del Partito Comunista della Svizzera Italiana), Paolo Paparella (sezione “Laika” del PDCI), Roberto Sidoli (Associazione “Primo Ottobre”).